Music For Pleasure

Autore copertina
Autore del disco
Anno pubblicazione
1977
Formato disco
LP 12"

Music For Pleasure

The Damned

Copertina di Barney Bubbles

La copertina di Music for Pleasure, secondo album dei The Damned pubblicato nel 1977, porta la firma di Barney Bubbles, geniale graphic designer britannico noto per il suo stile eclettico e visionario. L’immagine si distacca dai codici visivi tipici del punk dell’epoca: invece di fotografie crude o collage aggressivi, Bubbles realizza una composizione geometrica e astratta, dai colori vivaci. La copertina di Music for Pleasure è un’esplosione di segni geometrici, colori pastello e figure astratte che richiamano le avanguardie artistiche del primo Novecento. Su uno sfondo chiaro si intrecciano linee spezzate, cerchi, triangoli e simboli enigmatici, in una composizione sospesa tra il gioco infantile e l’esperimento concettuale. Le tonalità morbide – rosa, giallo, azzurro e verde – sono interrotte da contrasti grafici improvvisi, come il fulmine nero stilizzato che attraversa l’immagine e le forme circolari dai rimandi cosmici. Con questa copertina, Barney Bubbles rovescia l’immaginario punk dei The Damned: niente cuoio, borchie o estetica aggressiva, ma un linguaggio visivo che guarda all’astrattismo e al costruttivismo, a conferma di come il punk non fosse solo nichilismo ma anche rottura dei codici visivi e musicali dominanti. L’album, accolto con freddezza rispetto al folgorante esordio Damned Damned Damned, segna comunque una tappa importante nell’identità grafica della band, affidata a un artista capace di sorprendere e spiazzare le aspettative. La composizione riprende riferimenti diretti a Kandinskij e al Bauhaus, filtrati attraverso l’ironia e il gusto pop tipici di Bubbles. L’approccio astratto, quasi da “partitura visiva”, sembra tradurre la musica in forme e colori, come vibrazioni sonore fissate sulla superficie. L’assenza di immagini figurative o ritratti della band sottolinea un distacco consapevole dall’iconografia rock tradizionale, in linea con l’attitudine anti-star e sperimentale dei The Damned. Aneddoti curiosi: Barney Bubbles (pseudonimo di Colin Fulcher) era noto per la capacità di reinventarsi, evitando di cristallizzarsi in uno stile fisso. Con i The Damned scelse deliberatamente di allontanarsi dall’estetica punk dominante, creando una copertina che sembrava più una tela d’avanguardia che un disco rock. L’album fu prodotto da Nick Mason dei Pink Floyd, scelta sorprendente per una band punk: anche la copertina riflette questa contaminazione inaspettata, con un rigore geometrico in contrasto con l’energia caotica della musica. Pur non avendo avuto lo stesso impatto commerciale dell’esordio, la copertina è oggi riconosciuta come una delle più raffinate del punk britannico e un manifesto della libertà creativa concessa a Bubbles.

Museum Hours

9:30–6:00, Monday Until 8:00

Museum Location

2270 S Real Camino Lake California