Year Of The Cat
Al Stewart
Copertina di Hipgnosis
Il settimo album di Al Stewart segna la sua consacrazione internazionale: un raffinato intreccio di folk-rock e pop sofisticato, arricchito dagli arrangiamenti orchestrali di Alan Parsons. Il brano omonimo, con l’iconico assolo di chitarra e sax, è diventato un classico della canzone d’autore degli anni ’70. Realizzata dallo studio Hipgnosis con illustrazione di Colin Elgie, la copertina è un intricato collage pittorico ambientato in una stanza colma di oggetti enigmatici, in cui compare una figura femminile dalle sembianze feline. La donna è circondata da elementi iconografici che richiamano il mondo dei gatti: statuette egizie, illustrazioni, amuleti, pacchetti di sigarette e monete. L’atmosfera è sospesa, quasi teatrale, come se lo spettatore fosse invitato a decifrare un rebus o un enigma domestico. Ogni dettaglio sembra avere un peso simbolico, come se fosse una traccia da seguire in un racconto visivo. Il titolo Year of the Cat allude al calendario zodiacale vietnamita, richiamando un’idea di mistero, cambiamento e destino. La copertina trasforma questa suggestione in una natura morta allegorica: i gatti diventano simbolo di eleganza e indipendenza, ma anche di femminilità enigmatica e seduzione, in linea con i testi del disco, che mescolano storie d’amore, introspezioni e scenari esotici. L’opera di Elgie è un esempio di iperrealismo illustrativo, in cui la cura del dettaglio e la saturazione degli elementi trasformano l’immagine in un puzzle simbolico. Lo stile richiama da un lato i dipinti fiamminghi e dall’altro la grafica pubblicitaria degli anni ’70, fondendo tradizione e modernità. La scelta di ambientare tutto in uno spazio interno conferisce intimità e complicità, invitando lo spettatore a una lettura lenta, quasi contemplativa. Hipgnosis, celebre per le copertine concettuali e fotografiche, con Year of the Cat opta invece per l’illustrazione, affidandosi al giovane Colin Elgie, destinato a distinguersi per il suo tratto raffinato. L’artwork, complesso e ricco di dettagli, divenne parte integrante del successo del disco, tanto che molti fan hanno raccontato di aver passato ore a osservarlo, alla ricerca dei rimandi nascosti. Non a caso, è considerata una delle copertine più rappresentative del catalogo Hipgnosis, perché riesce a trasporre in immagine la natura narrativa e colta della musica di Stewart.
