The Velvet Underground & Nico Unripened

Autore copertina
Anno pubblicazione
2007
Formato disco
LP 12"

The Velvet Underground & Nico Unripened

The Velvet Underground & Nico

Copertina di Andy Warhol

Il disco e il contesto storico-musicale
Pubblicato nel 2007, The Velvet Underground & Nico Unripened non è un album ufficiale dei Velvet Underground, ma un bootleg che raccoglie le registrazioni realizzate nell’aprile del 1966 presso gli Scepter Studios di New York. Si tratta delle demo che Andy Warhol, da poco divenuto manager e sostenitore del gruppo, presentò alla Columbia Records nel tentativo di assicurare alla band un contratto discografico. L’etichetta rifiutò e quelle incisioni  rimasero per decenni un materiale quasi leggendario tra i collezionisti, prima di tornare alla luce sotto forma di edizioni non ufficiali. Il materiale contenuto in Unripened costituisce di fatto la versione embrionale di ciò che, nel marzo del 1967, sarebbe diventato The Velvet Underground & Nico, uno degli album più influenti della storia del rock. In queste registrazioni il suono è più ruvido, essenziale e diretto, ma già contiene tutti gli elementi che avrebbero rivoluzionato la musica contemporanea, dall’avanguardia minimalista di John Cale alle liriche urbane e disincantate di Lou Reed. Ascoltarle significa tornare a un 1966 in cui la psichedelia stava per esplodere e la Summer of Love si preparava a inondare la scena musicale di colori e ottimismo; i Velvet Underground, al contrario, costruivano un immaginario fatto di eroina, sadomasochismo, alienazione urbana e sperimentazione timbrica, lontano anni luce dalle sonorità che in quei mesi animavano le classifiche.

L’opera
L’immagine di copertina riprende uno dei simboli assoluti della Pop Art: la banana realizzata da Andy Warhol per il debutto ufficiale dei Velvet Underground nel 1967. Su uno sfondo bianco e spoglio, il frutto campeggia isolato, leggermente inclinato in diagonale, mentre in basso compare la firma dell’artista; in alto, la dicitura “Unripened. Listen slowly and hear” sostituisce il celebre invito originale “Peel slowly and see”, spostando l’enfasi dal vedere all’ascoltare. È proprio questo spostamento a custodire il senso dell’intera operazione: il gesto warholiano dello sbucciare, che nell’edizione del 1967 svelava un secondo strato rosa sotto l’adesivo, qui non serve più a mostrare un’immagine nascosta, ma a invitare all’ascolto di un materiale sonoro grezzo, antecedente alla sua forma definitiva. Il dettaglio cromatico rafforza questa lettura: la banana, tradizionalmente gialla, appare di un verde acceso che la rende letteralmente acerba, come suggerisce la scritta sulla copertina, trasformandola in metafora di un repertorio non ancora compiuto, precedente alle modifiche che avrebbero portato alla versione ufficiale dell’album. L’operazione si inserisce nella poetica della serialità cara a Warhol: basta una minima variazione cromatica per mutare il senso di un soggetto fissato nell’immaginario collettivo, qui piegato a raccontare non un capolavoro concluso, ma un’opera in divenire.

Curiosità e aneddoti
Le registrazioni contenute in Unripened sono note anche come Scepter Studios Sessions o Norman Dolph Acetate, dal nome del tecnico del suono che incise l’acetato durante le sessioni del 1966.
Warhol coprì parte dei costi delle sessioni di Scepter Studios non solo in denaro, ma cedendo a Norman Dolph, una delle proprie opere. Un aneddoto che racconta bene il suo modo disinvolto di trattare l’arte come moneta di scambio.
L’acetato rimase a lungo sconosciuto: ritrovato per caso a un mercatino di New York nel 2002 e acquistato per 75 centesimi di dollaro, alimentò da quel momento il mito delle “origini perdute” dei Velvet Underground.
Esso deve la sua fama anche a una vicenda rocambolesca: messo all’asta su eBay nel 2006, raccolse un’offerta vincente di 155.401 dollari che non venne però mai onorata; rimesso in vendita, fu acquistato per 25.200 dollari nel dicembre dello stesso anno. L’episodio riportò l’attenzione sul disco “perduto” dei Velvet Underground e, nel gennaio 2007, una copia cominciò a circolare online, dando origine a numerose edizioni non ufficiali. Va segnalato che la grafica di copertina, è una reinterpretazione della celebre banana del 1967: Warhol è morto nel 1987, vent’anni prima dell’uscita di questo bootleg, e non ebbe quindi alcun ruolo nella realizzazione di questa specifica edizione. 
La scaletta di Unripened differisce di conseguenza da quella dell’album pubblicato nel 1967: si apre con “European Son” anziché con “Sunday Morning”, brano aggiunto soltanto in un secondo momento, nel novembre 1966, su richiesta del produttore Tom Wilson, che lo riteneva necessario come potenziale singolo radiofonico; manca inoltre “There She Goes Again”, pur essendo stata registrata durante le sessioni, non comparve sulla sequenza dei brani dell’acetato. 
La validazione definitiva di queste registrazioni come materiale storico è avvenuta con il cofanetto celebrativo del 45° anniversario (2012), che ha incluso ufficialmente le Scepter Studios Sessions in alta qualità.

L’autore dell’opera
Considerato il principale esponente della Pop Art, Andy Warhol (1928 – 1987) ha rivoluzionato il concetto stesso di opera d’arte, introducendo immagini tratte dalla pubblicità e dalla cultura di massa, come le lattine Campbell’s, le bottiglie di Coca-Cola e i ritratti di Marilyn Monroe. La sua influenza si è estesa ben oltre le arti visive. Attraverso la Factory, il suo laboratorio creativo newyorkese, ha favorito l’incontro tra pittura, cinema, fotografia, musica, moda e performance, diventando una figura centrale della cultura contemporanea.
La copertina di The Velvet Underground & Nico rimane forse la sintesi più efficace della sua poetica: un’immagine semplice, immediatamente riconoscibile, capace di trasformare un oggetto comune in un simbolo universale e senza tempo. Non sorprende, dunque, che quella “banana” continui a essere reinterpretata ancora oggi, come accade nella variante verde di questa edizione: la sua forza simbolica si è ormai affrancata dall’autore che l’ha creata.

Museum Hours

9:30–6:00, Monday Until 8:00

Museum Location

2270 S Real Camino Lake California