Stranded
Roxy Music
Copertina di Nick De Ville
La copertina di Stranded, terzo album dei Roxy Music, è uno dei lavori più iconici curati da Nick De Ville, direttore artistico del gruppo e figura centrale nella definizione dell’immaginario estetico della band di Bryan Ferry. Pubblicato nel 1973, l’album segna un momento di svolta: è il primo senza Brian Eno, e la copertina stessa diventa manifesto del nuovo corso, ancora glamour e teatrale, ma più orientato verso un’estetica sensuale e patinata. L’immagine ritrae la modella e attrice Marilyn Cole, all’epoca celebre per essere stata la prima Playmate of the Year di Playboy. Distesa su un prato notturno, avvolta in un abito da sera rosso scintillante e con accanto, vicino alla mano, un fiore bianco — forse un giglio — la Cole appare in una posa insieme seduttiva e drammatica, quasi come se fosse appena scivolata da una scena di cinema noir. Il contrasto cromatico tra il rosso dell’abito, simbolo di passione e desiderio, e il bianco candido del fiore, emblema di purezza e innocenza, crea una tensione simbolica che rafforza l’ambiguità dell’immagine. Lo sfondo scuro e la teatralità della posa intensificano l’impatto visivo, perfettamente in linea con l’estetica decadente e sofisticata di Bryan Ferry. La copertina traduce in immagine l’universo dei Roxy Music, dove glamour, artificio e teatralità convivono con un senso di straniamento. La figura femminile è icona patinata ma anche vulnerabile: una bellezza costruita e al tempo stesso enigmatica, che riflette l’ambivalenza tra attrazione e distacco presente nella musica della band. L’uso di una modella glamour in un contesto irreale sottolinea inoltre il legame dei Roxy Music con il mondo della moda, del cinema e della cultura pop visiva. All’epoca compagna di Bryan Ferry, Marilyn Cole contribuì a rendere la copertina un vero simbolo della stagione glam rock. La fotografia fu realizzata da Karl Stoecker, collaboratore abituale della band, mentre Nick De Ville ne curò la direzione artistica, costruendo la scenografia teatrale e l’atmosfera patinata. Si racconta che Ferry fosse ossessionato dall’idea di trasformare ogni copertina in un’opera d’arte e in un oggetto di culto: Stranded rappresenta una delle realizzazioni più compiute di questa visione.


