Lady Oscar
Marie Dauphin
Copertina di Riyoko Ikeda
Nel 1986 viene pubblicato in Francia il disco Lady Oscar – La chanson originale, contenente il brano che accompagna la messa in onda francese dell’omonimo anime giapponese ideato da Riyoko Ikeda. La serie, trasmessa per la prima volta in Giappone nel 1979, approda in Europa nei primi anni ’80, ottenendo un enorme successo in Francia, Italia e Spagna grazie al suo stile melodrammatico, al tratto grafico raffinato e alla figura potente e carismatica della protagonista, Oscar François de Jarjayes. Figlia di un generale, Oscar viene cresciuta come un uomo e preparata per diventare comandante delle guardie reali alla corte di Maria Antonietta. Tra tensioni politiche, conflitti interiori e amori impossibili, si ritrova coinvolta in prima persona negli eventi che porteranno alla Rivoluzione francese. Il racconto intreccia con forza temi storici, identitari e sentimentali, rendendo l’anime un’opera unica nel panorama dell’animazione giapponese. La versione francese della colonna sonora viene interpretata dalla cantante Marie Dauphin, già nota al pubblico per la sua attività in ambito televisivo e musicale per ragazzi. Il brano, dal tono romantico e malinconico, riflette perfettamente il taglio sentimentale e tragico della serie animata. La copertina del disco , dominata da una palette di azzurro e arancione, presenta una doppia presenza visiva. A sinistra campeggia l’illustrazione di Lady Oscar in uniforme, tratta direttamente dalle tavole originali di Riyoko Ikeda. Il tratto netto e decorativo richiama il linguaggio del manga shōjo, con dettagli meticolosi: l’uniforme militare bianca, le spalline dorate, la fascia rossa e le medaglie rievocano il ruolo di Oscar come comandante delle guardie reali alla corte di Maria Antonietta. Sulla destra, incorniciata da un cerchio nero, compare invece la fotografia di Marie Dauphin in posa teatrale, come se fosse anch’essa parte integrante della narrazione. L’interazione tra disegno e fotografia genera un effetto di dialogo tra due mondi: quello illustrato e immaginato del Giappone, e quello reale e musicale dell’Europa degli anni ’80. Il lettering è articolato: in alto domina la scritta Lady Oscar in corsivo bianco, elegante e fluttuante, mentre al centro il titolo La Chanson Originale è evidenziato in giallo, quasi a suggerire l’ufficialità e l’autenticità di questa versione musicale. L’estetica della copertina si fonda sul contrasto e sull’ibridazione: tra linguaggi visivi (disegno e fotografia), tra generi (romanticismo storico e musica pop), tra culture (Giappone e Francia). Lady Oscar incarna un’icona queer ante litteram, un personaggio che sfida le norme di genere e assume un ruolo attivo nella storia, con dignità e coraggio. Questa ambiguità identitaria, così potente nella narrazione originale, si riflette anche nella copertina, dove l’uniforme militare e lo sguardo fiero sottolineano la tensione tra dovere, libertà e sentimento. Nel contesto francese degli anni ’80, il successo di Lady Oscar si inserisce in una fase in cui l’animazione giapponese sta trasformando la cultura popolare giovanile. L’uso della musica pop come ponte d’accesso alla narrazione televisiva rende questo disco non solo un prodotto musicale, ma un frammento identitario e affettivo per un’intera generazione. Riyoko Ikeda è una delle figure più influenti nella storia del manga giapponese. Laureata in filosofia e appassionata di storia europea, raggiunge il successo internazionale proprio con questo manga shōjo ambientato alla corte di Luigi XVI. La sua protagonista, Oscar François de Jarjayes, comandante delle guardie reali, è divenuta un’icona culturale globale per la sua profondità psicologica e per la sua sfida alle convenzioni di genere. Ikeda ha saputo fondere la drammaticità storica con un’estetica romantica e sofisticata, influenzando non solo il fumetto, ma anche il teatro (in particolare il Takarazuka Revue), l’animazione, la musica e la cultura visiva contemporanea. La copertina del disco di Marie Dauphin rappresenta un raro caso in cui è stato concesso l’uso ufficiale delle immagini della serie di Ikeda, e conserva intatta la forza simbolica e narrativa delle sue tavole.
