Batelages

Autore del disco
Anno pubblicazione
1976
Formato disco
LP 12"

Batelages

Etron Fou Le Loublan

Copertina di Jeff Thiébaut (A. Suivre), Jean Pierre Bos (ph)

Il disco e contesto storico-musicale
Pubblicato nel 1976, Batelages è il secondo album degli Etron Fou Le Loublan e si inserisce nella stagione più sperimentale del rock europeo di metà anni Settanta. Il disco nasce in un periodo in cui molte band mettono in discussione le forme tradizionali del rock, contaminandole con jazz d’avanguardia, musica contemporanea e un forte gusto per la provocazione. La musica del gruppo è irregolare, frammentata e volutamente distante da qualsiasi idea di intrattenimento facile. In questo senso, Batelages anticipa lo spirito del Rock in Opposition, il collettivo politico-musicale transeuropeo fondato nel 1978 da gruppi contrari alla logica commerciale dell’industria discografica. Pur uscendo prima della nascita ufficiale del movimento, l’album ne condivide i valori principali: autonomia creativa, rifiuto del compromesso e una visione della musica come atto culturale e critico, non come semplice prodotto di consumo.

Analisi visiva e  lettura simbolica
La copertina di Batelages, profondamente legata alla vita e all’immaginario condiviso del gruppo, nasce come un’operazione congiunta di due artisti visivi: Jeff Thiébaut, noto come A. Suivre — attore e regista della compagnia Delices Dada, attivo anche nella scena performativa e urbana — e Jean-Pierre Bos, fotografo e insegnante di fotografia a Valence. L’elemento centrale dell’immagine è una bicicletta costruita fisicamente da Suivre: non un oggetto rappresentato, ma un oggetto reale, allestito in un contesto quotidiano fatto di campagna, di una porta di fienile e di un tempo sospeso, che riflette la dimensione comunitaria e marginale in cui il gruppo viveva, lontano dai centri culturali ufficiali. La bicicletta appare “fasciata”, quasi mummificata, come un corpo antico più preservato che protetto: una presenza fragile e immobilizzata, ma al tempo stesso resistente, metafora di una pratica artistica tenuta insieme da equilibri provvisori e consapevoli.
Sul sellino compare un gatto bianco, entrato casualmente nella scena ma subito riconosciuto come elemento significativo. Nella tradizione iconografica il gatto è simbolo di autonomia, ambiguità e indipendenza; qui la sua presenza silenziosa rafforza l’idea di una soggettività libera e non addomesticabile, in equilibrio instabile ma naturale. L’insieme — bicicletta, animale, spazio rurale — restituisce un’immagine di sospensione e precarietà che riflette l’identità del gruppo, lontana da ogni forma di eroismo o monumentalità.
Il titolo Batelages — termine francese che rimanda a giochi di prestigio, trucchi da fiera e manovre ingannevoli — chiarisce ulteriormente questa strategia di spiazzamento, applicata tanto al suono quanto all’immagine. La copertina, distante dall’iconografia rock dominante degli anni Settanta, rinuncia a ogni seduzione visiva per adottare un linguaggio povero, essenziale e destabilizzante, concepito come estensione diretta della poetica del disco. È proprio in questa radicalità visiva che Batelages ha consolidato nel tempo il suo statuto di opera “altra”, riconosciuta e valorizzata nei circuiti dell’avanguardia europea più che nel mercato mainstream.

Aneddoti e curiosità
La realizzazione della copertina di Batelages è strettamente legata alla vita quotidiana degli Etron Fou Le Loublan. Come racconta Ferdinand Richard, in quel periodo il gruppo viveva in una fattoria di campagna, in una dimensione di tempo sospeso che si riflette direttamente nell’immagine scelta. La bicicletta “fasciata”, costruita da Jeff Thiébaut, venne allestita davanti alla porta di un fienile come parte di un’azione visiva spontanea, più che di un progetto grafico tradizionale. Durante lo scatto fotografico, la presenza del gatto bianco sul sellino fu del tutto casuale: l’animale si posò naturalmente sull’oggetto e la scena venne accolta come definitiva, proprio per la sua coerenza con lo spirito del gruppo. Anche questo elemento di casualità contribuisce a rafforzare l’idea di un’immagine non costruita per sedurre, ma capace di registrare un momento autentico. L’interno della cover, con le fotografie dei membri del gruppo ritratti nudi o in pose insolite, amplia ulteriormente questa attitudine: il corpo diventa strumento espressivo e performativo, in continuità con la dimensione teatrale e ironica che caratterizza la musica e le esibizioni dal vivo della band.

Cenni sugli autori della copertina
Jeff Thiébaut, noto anche come A. Suivre, è attore e regista della compagnia Delices Dada e figura attiva nella scena performativa e artistica francese degli anni Settanta. La sua pratica si colloca tra teatro, arti visive e azione urbana, con un’attenzione particolare all’uso dell’oggetto come dispositivo simbolico. Per Batelages, Thiébaut realizza fisicamente l’elemento centrale della copertina, concependo la bicicletta come scultura effimera e metafora visiva dell’identità del gruppo.
Jean-Pierre Bos è fotografo professionista e insegnante di fotografia presso la città di Valence. Il suo ruolo nel progetto consiste nel tradurre l’allestimento ideato da Thiébaut in immagine fotografica e nel realizzare le fotografie contenute all’interno della cover. Il suo sguardo, diretto e privo di compiacimenti, valorizza la dimensione performativa e corporea del gruppo, contribuendo a definire un oggetto discografico in cui immagine e musica condividono la stessa tensione sperimentale e anti-convenzionale.

Museum Hours

9:30–6:00, Monday Until 8:00

Museum Location

2270 S Real Camino Lake California