All Eyez On Me
2Pac
Copertina di Ken Nahoum
Il disco e contesto storico-musicale
Siamo nel febbraio del 1996 quando il mondo della musica assiste all’uscita di All Eyez On Me, il quarto album di 2Pac pubblicato da Death Row Records poco dopo la sua scarcerazione. Ultimo disco stampato mentre l’artista è ancora in vita, All Eyez On Me rappresenta uno dei momenti più alti del genere gangsta rap e del movimento hip-hop della West Coast degli anni ’90, con un cast di collaborazioni di primo piano che include Dr. Dre, Snoop Dogg, Nate Dogg, Method Man, Redman. L’album ottiene un immediato successo commerciale e raggiunge la vetta delle classifiche statunitensi, consolidando l’eredità artistica di Shakur poco prima della sua morte, avvenuta sette mesi dopo l’uscita dell’album.
Analisi visiva e lettura simbolica
In copertina 2Pac è ritratto dal fotografo Ken Nahoum con un’inquadratura che ne esaltala la fisicità: a torso nudo e con lo sguardo diretto verso l’obiettivo, indossa gioielli e accessori vistosi tipici della cultura hip-hop, con i tatuaggi ben in evidenza. Lo sfondo scuro, l’illuminazione concentrata sul volto e sul corpo dell’artista creano un contrasto drammatico: l’oscurità circostante simboleggia tanto l’ambiente urbano e pericoloso da cui proviene quanto una sorta di teatro di vita, in cui ogni dettaglio di luce diventa uno sguardo puntato su di lui, coerente con il titolo All Eyez On Me, “tutti gli occhi su di me”. La postura e la mimica, insieme alla gestualità con la mano che forma la celebre “W”, il segno della West Coast, traduce visivamente un senso di sfida, di fierezza identitaria di appartenenza alla scena rap californiana oltre che un’affermazione di supremazia in un’epoca di conflitti tra coasts.
La composizione è infine bilanciata da un contrasto tipografico netto: il nome “2PAC” in alto, solenne come un’epigrafe classica, si contrappone al titolo “all eyez on me” in rosso sangue, colore della passione e del destino.
L’estetica della copertina riflette l’immaginario del gangsta rap degli anni ’90: forte, diretto, e senza filtri, ma anche consapevole della vulnerabilità insita nell’essere costantemente sotto i riflettori.
Aneddoti e curiosità
Durante il periodo della pubblicazione, 2Pac stava vivendo un momento tumultuoso della sua vita: poco tempo prima aveva affrontato processi legali e un periodo in carcere, dal quale uscì solo grazie alla cauzione pagata da Suge Knight in cambio della firma con la Death Row Records. In questo clima, l’album fu registrato con un’energia febbrile e intensa.
La foto di copertina fu stata scattata da Ken Nahoum in uno studio fotografico (probabilmente a Los Angeles) durante una delle sessioni frenetiche post-scarcerazione del 1995). Il fotografo ha raccontato in diverse interviste e nel suo libro di aver sviluppato un rapporto di fiducia con Tupac, il che gli permise di catturare quell’espressione così intensa e “nuda”, ricordando che nonostante la fama di “duro”, fosse estremamente collaborativo e professionale sul set.
Cenni sull’autore della copertina
Ken Nahoum è un fotografo e regista statunitense, nato a Brooklyn e attivo a livello internazionale dalla fine degli anni Ottanta. Formatosi tra New York e Los Angeles, ha sviluppato un linguaggio visivo diretto e incisivo, con una particolare attenzione al ritratto e alla costruzione dell’identità pubblica delle celebrità. Uno dei primi incarichi significativi della sua carriera è stato un servizio fotografico con Muhammad Ali, esperienza fondativa che ha contribuito a orientarne il percorso professionale. Successivamente ha collaborato con la rivista Interview, fondata da Andy Warhol, realizzando ritratti di attori e personalità della cultura pop. Ha lavorato per importanti magazine di moda internazionali, tra cui Vogue, GQ ed Esquire, muovendosi con naturalezza tra editoria, musica e fashion system. A metà degli anni Novanta, come fotografo legato all’ambiente Death Row Records, Nahoum ha firmato alcune delle immagini più iconiche dell’hip-hop dell’epoca, tra cui la fotografia scelta per la copertina di All Eyez On Me, entrata stabilmente nell’immaginario visivo di 2Pac.




