La sposa occidentale
Lucio Battisti
Copertina di Lucio Battisti
Nel pieno del suo cosiddetto “periodo bianco”, Lucio Battisti realizza personalmente la copertina dell’album La sposa occidentale, proseguendo il percorso di astrazione e sottrazione che aveva intrapreso già nei primi anni Ottanta. Lontano dall’immagine pubblica, il cantautore firma un progetto visivo essenziale e concettuale, in totale sintonia con le sonorità sperimentali e i testi criptici scritti da Pasquale Panella. L’illustrazione è un disegno lineare e infantile: un quadretto appeso, con una casetta stilizzata da cui si leva un filo di fumo, tutto tracciato a mano libera, sospeso nel bianco assoluto della copertina. Un’immagine ambigua e minimale che apre molteplici letture: è intimità domestica o ironica evocazione del titolo? Come nella musica e nei testi del disco, il significato resta volutamente sfuggente, evocato più che spiegato. Con La sposa occidentale, Battisti rafforza la sua idea di opera totale, in cui parola, suono e immagine convergono in una forma rarefatta, ermetica, radicalmente lontana dalla canzone italiana tradizionale.
