Dedicato a…

Autore copertina
Anno pubblicazione
2016
Formato disco
LP 12"

Dedicato a…

Le stelle di Mario Schifano

Copertina di Mario Schifano

Questa è la versione picture disc dell’album “Dedicato a..” pubblicato nel 2016

Il disco e il contesto storico-musicale
Pubblicato nel novembre 1967, Dedicato a… è l’unico album de Le Stelle di Mario Schifano, progetto nato dall’incontro tra Mario Schifano e quattro giovani musicisti. Più che una band in senso tradizionale, il gruppo fu l’estensione sonora del suo lavoro: Schifano, già allora artista affermato e ben inserito nel panorama culturale internazionale, intendeva replicare in chiave italiana l’operazione compiuta da Andy Warhol con i Velvet Underground, fondendo musica, arti visive e proiezioni in un’unica esperienza performativa.
Il disco nacque nel pieno della controcultura degli anni Sessanta, tra l’esplosione della psichedelia, la diffusione della Pop Art e un generale superamento dei confini tra le discipline artistiche. Uscì lo stesso anno di The Piper at the Gates of Dawn dei Pink Floyd e di Sgt. Pepper’s dei Beatles. In Italia, invece, dominava ancora il beat, mentre muovevano i primi passi le sperimentazioni che avrebbero portato al rock progressive.
Registrato inizialmente in poche centinaia di copie, tra improvvisazioni, chitarre riverberate ed effetti elettronici, fu un flop commerciale che portò Schifano ad abbandonare l’esperienza musicale già alla fine del 1967. Riscoperto solo decenni più tardi, è oggi considerato il primo vero esempio di rock psichedelico italiano. Nel 2016 è stato pubblicato in questa nuova edizione in picture disc.

L’opera
Il picture disc presenta un’immagine di Mario Schifano diversa da quella della copertina originale del 1967. I colori sono più delicati rispetto alla copertina storica: il fucsia si stende su un fondo bianco-avorio, con un segno grafico, meno gestuale rispetto alla pittura delle prime edizioni. La composizione mostra figure stilizzate circondate da un fitto pulviscolo di stelle: alcune sono nitide e definite, altre più piccole e sparse, come un cielo in movimento. Il tratto ricorda la fotografia e la stampa più che la pittura, ma resta fedele allo stesso immaginario della copertina originale.

Curiosità e aneddoti
Questa versione do Dedicato a… rientra nel lungo percorso di ristampe che l’album ha conosciuto negli anni, segno dell’interesse crescente verso un disco rimasto per decenni pressoché sconosciuto al grande pubblico. Il fatto che l’immagine sia stampata direttamente sul supporto, anziché relegata alla sola copertina, rende ogni copia un piccolo oggetto d’arte a sé, coerente con l’idea di Schifano secondo cui il disco poteva essere esso stesso un’opera visiva, non un semplice veicolo per la musica.
Il titolo Dedicato a…, lasciato volutamente in sospeso attraverso i puntini di sospensione, si può leggere come un’opera aperta, priva di un destinatario preciso, una formula che sembra invitare l’ascoltatore a completarne idealmente il significato, coerentemente con la poetica dell’artista, da sempre orientata verso immagini ambigue e interpretazioni multiple.

L’autore dell’opera
Mario Schifano
(1934–1998) è stato uno dei protagonisti assoluti dell’arte italiana del secondo Novecento e una figura centrale della cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo, accanto a Franco Angeli, Tano Festa, Giosetta Fioroni e Mimmo Rotella.
Dopo gli esordi caratterizzati dalle celebri tele monocrome, sviluppò una ricerca che attraversò Pop Art, fotografia, cinema sperimentale, televisione, pubblicità e musica. Pur dialogando con la Pop Art americana, Schifano elaborò un linguaggio personale, meno legato al consumo di massa e più orientato alla riflessione sul rapporto tra immagine, memoria e paesaggio contemporaneo.
Tra i suoi cicli più celebri figurano i Paesaggi anemici, gli Esso, le Stelle e le opere dedicate ai loghi e ai segnali della modernità. La sua pittura è riconoscibile per il forte impatto cromatico, l’uso di smalti industriali, la gestualità spontanea e la continua contaminazione tra figurazione e astrazione.
Il suo interesse per la musica fu costante durante tutta la carriera. Frequentò musicisti, registi e intellettuali dell’avanguardia italiana, realizzando film sperimentali e promuovendo progetti multidisciplinari nei quali le arti dialogavano senza gerarchie. Dedicato a… rappresenta una delle testimonianze più significative di questa visione, anticipando una concezione del graphic design musicale che avrebbe trovato ampia diffusione negli anni successivi.
La sua eredità resta determinante tanto nell’arte contemporanea quanto nella storia della grafica discografica, per aver ridefinito il rapporto tra pittura, comunicazione visiva e cultura popolare.

 
 
 
 
 
 
 
 
Museum Hours

9:30–6:00, Monday Until 8:00

Museum Location

2270 S Real Camino Lake California