After The Rain

Autore copertina
Autore del disco
Anno pubblicazione
1976
Formato disco
LP 12"

After The Rain

Terje Rypdal

Copertina di Franco Fontana

Il disco e il suo contesto storico-musicale
Nella seconda metà degli anni Settanta il jazz europeo attraversa una stagione di ricerca e rinnovamento. I musicisti guardano oltre i confini del jazz tradizionale, intrecciando l’improvvisazione con rock, musica contemporanea e nuove forme di sperimentazione sonora. In questo scenario si afferma ECM, l’etichetta fondata nel 1969 a Monaco di Baviera da Manfred Eicher, destinata a diventare uno dei riferimenti più importanti del nuovo jazz europeo. Il suo tratto distintivo è la cura del suono e dello spazio lasciato agli strumenti, un’attenzione che si riflette anche nelle copertine, spesso essenziali e fotografiche, pensate come parte integrante dell’identità di ogni album.
È in questo contesto che nasce l’album After The Rain. Terje Rypdal lo registra nell’agosto del 1976 al Talent Studio di Oslo, suonando da solo, tramite sovraincisioni, quasi tutti gli strumenti: chitarra elettrica e acustica, pianoforte, piano elettrico, sintetizzatore, sax soprano, flauto e percussioni. A completare il lavoro interviene, in alcuni brani, la voce della moglie Inger Lise Rypdal. Ne nasce un disco mintimo e rarefatto, costruito su lunghe linee melodiche e su un uso del suono che lascia ampio spazio al silenzio.

L’opera
La fotografia scelta per la copertina di After The Rain è di Franco Fontana. L’immagine mostra una distesa di terra verde-grigia, attraversata da sottili variazioni di tono. Sullo sfondo si innalza una collina scura, poco più di una sagoma; sopra di essa si apre un cielo uniforme e freddo. Non ci sono persone né architetture: solo due grandi campi di colore, separati da una linea che sale e scende con lentezza. È lo sguardo tipico di Fontana, che negli anni Settanta riduce il paesaggio reale a poche masse cromatiche essenziali, trattando il colore non come descrizione ma come struttura, quasi un’astrazione costruita a partire dal vero.
Il titolo After The Rain aggiunge alla fotografia un secondo livello di lettura. Non vediamo la pioggia, ma quello che resta dopo: un’aria ancora umida, una terra scura e compatta, un cielo che sembra non essersi ancora del tutto schiarito. È l’immagine della sospensione che segue la perturbazione, del momento in cui il mondo torna lentamente alla quiete. Questa dimensione visiva entra in rapporto diretto con la musica di Rypdal: la linea della collina, in questo senso, si legge quasi come una frase musicale, una curva che separa e insieme collega due spazi.
Il progetto grafico è firmato da Dieter Bonhorst, che inserisce la fotografia in un ampio campo nero. Il risultato è una copertina rigorosa e minimale, perfettamente in linea con l’identità visiva di ECM, dove la grafica non è mai un semplice contenitore ma parte dell’esperienza di ascolto.

Curiosità e aneddoti
After The Rain è un disco quasi autobiografico: Terje Rypdal suona tutti gli strumenti da solo, tramite sovraincisioni, e la voce di Inger Lise Rypdal resta un tocco leggero, quasi eterico, più che una vera compresenza.
Le copertine rappresentano un elemento significativo della storia di ECM: la collaborazione tra fotografi come Fontana e professionisti della grafica ha contribuito a definire nel tempo l’identità visiva dell’etichetta, rendendola un riferimento importante nella storia del design discografico.

L’autore della copertina
Franco Fontana nasce a Cognento, frazione di Modena, il 9 dicembre 1933, e muore nella sua casa di Modena il 29 agosto 2026, a 92 anni. Inizia a fotografare nei primi anni Sessanta e si impone presto come una delle voci più originali della fotografia italiana, sviluppando una ricerca personale sul colore e sulle sue possibilità espressive, in un periodo in cui la  fotografia d’autore è ancora legato al bianco e nero.
Le sue opere trasformano il paesaggio reale in una composizione di linee, superfici, geometrie e campi cromatici, eliminando ogni elemento superfluo per concentrarsi sulla struttura dell’immagine.
Nel corso di oltre sessant’anni di attività partecipa a più di quattrocento mostre personali e collettive, le sue opere entrano nelle collezioni di oltre cinquanta musei nel mondo. È considerato uno dei fotografi che, insieme a pochi altri, hanno contribuito ad affermare il colore come linguaggio artistico autonomo.
Con After The Rain, la sua collina sospesa tra terra e cielo diventa l’immagine di una musica altrettanto essenziale: una copertina in cui il paesaggio non accompagna la musica, ma sembra ascoltarla.

Museum Hours

9:30–6:00, Monday Until 8:00

Museum Location

2270 S Real Camino Lake California