Disco frenesia / I Salamini medley

Autore copertina
Anno pubblicazione
1982
Formato disco
EP 7"

Disco frenesia / I Salamini medley

Beppe Starnazza e I Vortici

Copertina di Giacon

Il disco e contesto storico-musicale
Disco Frenesia nasce all’interno di un progetto musicale breve ma significativo legato alla figura di Roberto “Freak” Antoni, in una fase di transizione successiva alla temporanea separazione dagli Skiantos, avvenuta dopo la partecipazione del gruppo al Festival di Sanremo del 1980. In questo periodo Antoni sperimenta forme espressive diverse, dando vita a iniziative parallele in cui emerge con maggiore evidenza il suo lato satirico e letterario.
Nel 1981 grazie a lui prende forma il progetto Beppe Starnazza e i Vortici che riunisce musicisti provenienti da esperienze differenti della scena italiana, tra cui Pasquale Minieri e Daniele “Lele” Marchitelli. Il nome del gruppo è un omaggio a Pippo Starnazza (Luigi Redaelli), cantante e attore degli anni Quaranta noto per la sua vena umoristica. La band viene lanciata dal programma televisivo Mister Fantasy, condotto da Carlo Massarini, dove Freak Antoni si presenta ironicamente come il presunto discendente del cantante.
Il progetto si basa su un’operazione di restauro creativo: il recupero e la reinterpretazione di celebri brani swing italiani degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta riletti in chiave rock e contemporanea, attingendo a un repertorio che include autori e interpreti come Rodolfo De Angelis, Fred Buscaglione, il Trio Lescano e Natalino Otto. Nel 1981 esce l’album Che ritmo!, seguito da alcuni singoli, tra cui l’anno successivo Disco Frenesia, che rappresenta uno degli ultimi atti discografici del gruppo prima del suo scioglimento.
Questo disco testimonia una stagione musicale leggera e colta al tempo stesso, in cui ironia, memoria storica e cultura pop si intrecciano in un’operazione volutamente effimera ma consapevole, perfettamente inserita nel clima sperimentale e trasversale di quel decennio.

Analisi visiva e  lettura simbolica
La copertina di Disco Frenesia, affidata a Massimo Giacon, non è un semplice involucro grafico ma l’estensione visiva di un progetto cross-mediale. Il rapporto stretto tra Giacon e Freak Antoni portò alla costruzione di un immaginario coerente che andava oltre il disco: i personaggi nati per i manifesti del tour, divennero infatti protagonisti di un fumetto pubblicato su Linus e utilizzati anche per la cover di questo 45 giri, saldando musica, illustrazione e narrazione in un’unica operazione culturale.
Al centro dell’immagine della copertina domina una figura stilizzata e caricaturale, un Beppe Starnazza costruito attraverso deformazioni espressive che richiamano il linguaggio dell’animazione classica e del fumetto. Il sorriso accentuato e la posa dinamica evocano la figura di un intrattenitore del dopoguerra, quasi un dandy swing, proiettato però in un universo visivo contemporaneo fatto di luci artificiali e ritmo accelerato. L’uso di colori acidi e contrastanti – azzurro, verde, giallo ocra – contribuisce a creare una tensione visiva costante, traducendo graficamente la frenesia evocata dal titolo.
Le linee spezzate, nervose, e gli elementi grafici  suggeriscono il movimento e la propagazione del suono, mentre le figure sullo sfondo, deformate e sorridenti, rafforzano l’idea di una danza collettiva. 
Dal punto di vista simbolico, l’immagine non cerca profondità psicologica ma lavora sulla superficie e sull’impatto immediato, proprio come la musica che accompagna. L’eccesso diventa cifra stilistica, la leggerezza una scelta consapevole. La copertina restituisce così l’identità del progetto: un divertimento colto e ironico, capace di trasformare la citazione rétro in energia contemporanea e di raccontare, attraverso l’artificio grafico, lo spirito libero e parodico del gruppo.

Aneddoti e curiosità
La recita di Freak Antoni come parente, “nipote” (o figlio, a seconda delle versioni fornite alla stampa), di Pippo Starnazza fu così convincente da creare un vero e proprio caso di “falso storico” mediatico, perfettamente in linea con il gusto per l’inganno artistico tipico di quegli anni.
Disco Frenesia rappresentò il canto del cigno del progetto. Dopo l’album Che ritmo! e il successo di critica, questo 45 giri chiuse la parentesi “starnazziana” prima che Freak Antoni tornasse alla sua creatura originale, gli Skiantos.
Nonostante la natura estemporanea del gruppo, la caratura dei musicisti coinvolti (da Minieri a Marchitelli) garantì una qualità esecutiva altissima, rendendo i loro medley un riferimento assoluto per il genere swing-rock in Italia.
Il lato B del disco, il “Salamini Medley”, è un omaggio esplicito ai ritmi sincopati dell’anteguerra, riarrangiati per essere ballabili in un’epoca dominata dalla Italo Disco.

Cenni sugli autori della copertina
Massimo Giacon (Padova, 1961) è un artista italiano attivo tra fumetto, illustrazione, grafica, design e musica. Emerso nei primi anni Ottanta, è stato tra i protagonisti del rinnovamento del fumetto italiano, collaborando con riviste come Frigidaire e Alter. Il suo stile, immediatamente riconoscibile, unisce ironia, deformazione espressiva e cultura pop. Nel corso della sua carriera ha lavorato anche nel design industriale e nella comunicazione visiva, confermandosi come una figura centrale nel dialogo tra arti visive e musica in Italia.

Museum Hours

9:30–6:00, Monday Until 8:00

Museum Location

2270 S Real Camino Lake California