Ufo Robot
Actarus
Copertina di Gō Nagai
La copertina del disco UFO Robot è una vera icona della cultura pop italiana degli anni ’70, strettamente legata all’arrivo e al successo delle prime serie animate giapponesi trasmesse in Italia. In quel periodo, i palinsesti televisivi iniziarono a popolarsi di robot, astronavi e eroi venuti dallo spazio, trasformando radicalmente l’immaginario visivo e narrativo di un’intera generazione. Al centro dell’immagine campeggia Goldrake (Grendizer), il leggendario mecha protagonista della serie UFO Robot Grendizer. Il personaggio fu creato dal celebre mangaka Go Nagai, mentre il design visivo e le animazioni furono affidate al character designer Kazuo Komatsubara. La resa grafica del robot – con il pugno proteso in avanti e lo Spazer alle spalle – amplifica il senso di dinamismo, potenza e velocità. I colori dominanti, rosso, oro e acciaio, esaltano l’estetica futuristica tipica dell’anime. La grafica del titolo “UFO ROBOT”, in caratteri geometrici e vibranti, richiama l’immaginario techno-fantascientifico dell’epoca, in perfetta sintonia con l’entusiasmo collettivo per lo spazio, la tecnologia e l’avanguardia visiva. In basso, il logo “ACTARUS” – in caratteri bianchi su sfondo nero – allude sia all’alter ego terrestre del protagonista, Duke Fleed, sia al nome del gruppo musicale autore della sigla. Contrariamente a quanto spesso si crede, Actarus non è il nome di un singolo artista, ma di un gruppo musicale italiano fondato nel 1978 e diretto da Vince Tempera. Il brano, fortemente influenzato dalla disco music di quel periodo, diventò un fenomeno nazionale, imponendosi non solo come colonna sonora della serie, ma anche come simbolo musicale di un’epoca. Questa copertina, oggi non è soltanto un supporto fisico: è una finestra aperta su un tempo in cui l’immaginario giapponese si innestava con forza nella cultura italiana, portando con sé visioni di futuro, eroismo e innovazione che avrebbero segnato l’arte, la musica e il costume per i decenni a venire.
