Street Songs
Rick James
Copertina di Ron Slenzak
Pubblicato nell’aprile del 1981, Street Songs è il disco che consacra Rick James come uno dei grandi innovatori del funk. Provocatorio, sensuale, ironico e profondamente legato alla realtà urbana afroamericana, l’album è un manifesto estetico e musicale della cultura black degli anni ’80. Rick James è stato uno degli artisti più imprevedibili, eccessivi e visionari del funk americano. Dopo un periodo turbolento, che include la diserzione militare e esperienze musicali in Canada e in California, trova la sua vera voce mescolando groove, rock, sintetizzatori e sensualità. Street Songs rappresenta il suo apice artistico: un disco ricco di contenuti, che parla di desiderio, di vita di quartiere, di razzismo, di controllo sociale. E lo fa con un linguaggio musicale e visivo capace di sfidare il moralismo e l’ipocrisia dell’epoca. L’album porta Rick James in cima alle classifiche pop, senza che l’artista rinunci alla sua identità sovversiva. La copertina – una delle più iconiche degli anni Ottanta – come spesso accade nei lavori più riusciti, ne è un’estensione visiva perfetta: una dichiarazione di potenza, carisma e consapevolezza. La fotografia, realizzata da Ron Slenzak, ritrae Rick James in una posa fiera e teatrale, fermo su un marciapiede cittadino, appoggiato a un lampione, chitarra elettrica a tracolla, vestito con un completo in pelle nera e stivali a coscia rossi. Lo sfondo notturno è scarno, ma fortemente evocativo. Sul lato destro dell’immagine, sfocate e in secondo piano, si intravedono le figure provocanti di due donne in abiti succinti, ammanettate e riprese di spalle, mentre una figura – presumibilmente un agente – le sta portando via. Questo dettaglio amplifica il tono trasgressivo della scena. Il titolo “Street Songs”, in rosso, campeggia in basso. A parlare, però, è l’insieme: la posa, l’atteggiamento, il contesto. La scena non è solo decorativa, ma programmatica: Rick James mette in scena il suo mondo – quello della strada, dei desideri, dei contrasti sociali – e si posiziona come narratore e protagonista. A completare l’opera visiva, il retro della copertina prosegue la narrazione con una scena altrettanto forte e costruita. Rick James è fotografato con le mani appoggiate a un muro, nella classica posizione da perquisizione, mentre viene arrestato da un poliziotto che lo afferra in modo volutamente ambivalente e provocatorio per il fondoschiena. Accanto a lui compaiono le due donne presenti sul fronte, anch’esse apparentemente coinvolte nello stesso arresto. La scena, immersa nella luce artificiale della notte, non appare come un documento realistico, ma come una vera e propria messa in scena teatrale, che sfida i codici del decoro e dell’autorità. Rick non sembra affranto, ma quasi compiaciuto, come se la situazione fosse una performance. È un’immagine che gioca con la censura, con i cliché della devianza urbana e con il rapporto di potere esercitato sul corpo nero.La scena richiama apertamente il contenuto del brano “Mr. Policeman”, contenuto nel disco: una critica esplicita al comportamento delle forze dell’ordine nei confronti delle comunità afroamericane, ma anche un’occasione per Rick James di capovolgere i ruoli con una potente ironia teatrale. Autore degli scatti è Ron Slenzak, fotografo capace di trasformare le copertine in racconti. Con oltre 500 copertine realizzate tra anni Settanta e Ottanta, è uno dei nomi di punta della fotografia musicale americana. Ha collaborato con artisti come Jefferson Starship, Hall & Oates, Boston e Heart, con uno stile che unisce estetica pubblicitaria e immaginario cinematografico. Le sue immagini, spesso costruite come veri e propri tableaux vivants, raccontano storie in un solo sguardo. In Street Songs, riesce a condensare l’intero immaginario visivo ed espressivo di Rick James: funk, sessualità, ribellione, strada. Nell’universo di ArteVinile, questo disco rappresenta uno degli esempi più completi di fusione tra immagine e suono, tra racconto fotografico e progetto musicale. La “street” non è solo uno sfondo, ma una vera protagonista: luogo reale e simbolico dove si combatte, si desidera, si sogna. Con stile.

