Revenge
Eurythmics
Copertina di Eric Scott
Il disco e il suo contesto storico-musicale
Nel 1986 gli Eurythmics, il celebre duo formato da Annie Lennox e Dave Stewart, pubblicano Revenge, un album che segna un cambiamento significativo nel loro percorso musicale. Le sonorità elettroniche degli esordi vengono qui integrate con un’impronta rock più incisiva, mantenendo la raffinatezza compositiva e l’originalità che li hanno sempre distinti.
L’album si colloca in un momento di trasformazione per la musica pop degli anni Ottanta: la stagione della new wave e del synth-pop, dominante nella prima metà del decennio, evolve aprendosi a contaminazioni con il rock, il soul e il rhythm and blues. Molti artisti cercano un suono diretto e “fisico”, capace di valorizzare la dimensione live e la presenza scenica, anche in risposta al ruolo sempre più centrale di MTV, che contribuisce a ridefinire le modalità di fruizione e l’immaginario visivo della musica.
L’opera: lettura simbolica e culturale
La copertina, realizzata dal pittore britannico Eric Scott, si presenta come un dipinto a olio che ritrae frontalmente Annie Lennox e Dave Stewart. I due appaiono affiancati su uno sfondo neutro, scandito da elementi geometrici minimali, con uno stile pittorico estremamente levigato e preciso. Lennox, con capelli cortissimi biondo platino, incarnato diafano e rossetto acceso, emerge come figura iconica, quasi scultorea; Stewart, con barba e capelli mossi, introduce una componente più materica e terrena. La frontalità degli sguardi e la rigidità della composizione evocano la tradizione del ritratto ufficiale, suggerendo una volontà di monumentalizzare l’identità del duo.
Sul piano simbolico, la copertina segna un riequilibrio visivo: dopo anni in cui la figura di Lennox aveva catalizzato l’attenzione mediatica, qui entrambi i membri occupano uno spazio paritario. La scelta della pittura, in un decennio dominato dalla grafica fotografica e dall’estetica pop, introduce inoltre una riflessione sul rapporto tra immagine e autenticità, tra rappresentazione e costruzione dell’identità artistica.
L’opera si inserisce in un dialogo più ampio con la cultura visiva degli anni ’80, richiamando tanto il ritratto classico quanto l’estetica patinata della pubblicità contemporanea.
Curiosità e aneddoti
Il dipinto nasce da un rapporto personale: Eric Scott era amico d’infanzia e coinquilino di Dave Stewart, che ne apprezzava da tempo il lavoro. Fu lo stesso Stewart a commissionargli l’opera, desideroso di introdurre un linguaggio visivo diverso rispetto alle precedenti copertine del gruppo. Il progetto grafico della copertina fu curato da Laurence Stevens, storico collaboratore degli Eurythmics. La scelta di utilizzare un’opera pittorica rappresentò una rottura significativa rispetto alle convenzioni visive del periodo, trasformando la copertina in un oggetto più vicino al mondo dell’arte che a quello della semplice comunicazione discografica.
L’autore dell’opera
Eric Scott (1945–2005) è stato un artista britannico attivo nell’ambito del ritratto realistico, con una cifra stilistica vicina all’iperrealismo. La sua produzione è caratterizzata da un’elevata precisione tecnicada una resa estremamente accurata dei dettagli, con una pittura liscia e uniforme, spesso sviluppata a partire da fotografie.
Pur non essendo noto al grande pubblico, Scott ha lavorato su commissione realizzando ritratti di personalità di rilievo, tra cui Paul McCartney e Harold Wilson. Il suo lavoro unisce una forte aderenza al dato reale a una sottile intensità espressiva, rinnovando la tradizione del ritratto ufficiale in chiave contemporanea.
La copertina di Revenge rappresenta uno dei momenti di maggiore visibilità del suo lavoro: un’opera che porta la pittura all’interno della cultura pop, contribuendo a trasformare l’immagine discografica in un oggetto dotato di valore artistico autonomo.




