Giumbolo / Supergulp! N. 2
Jona
Copertina di Guido De Maria
Anno 1978: in TV spopolano Supergulp! e il suo universo a fumetti animato. Nasce così Giumbolo, il 45 giri che porta nelle case degli italiani una delle sigle più memorabili della trasmissione. Sul lato A, l’omonimo brano scritto da Guido De Maria e Franco Godi – il mago delle sigle pubblicitarie – diventa un tormentone grazie a un ritornello irresistibile: “Mi chiamo Giumbolo, Giu-Giumbolo…”. Il protagonista? Un folletto salterino, buffo e irriverente, che interrompe le presentazioni di Nick Carter, Patsy e Ten, rubando la scena con la sua energia contagiosa. De Maria lo definisce “una sorta di helzapopping”, ed è subito culto. Non solo TV: Giumbolo sbarca anche nei fumetti, con storie pubblicate su TV Junior illustrate da Giorgio Rebuffi, su testi di Carlo Chendi. Intanto, le animazioni di Renato Berselli e Gianni Parenti danno vita al personaggio, amplificando il suo successo. Il disco vola, oltre 100.000 copie vendute, confermandosi un piccolo fenomeno pop. Sul lato B del vinile, invece, spazio a “Supergulp n. 2”, seconda sigla della trasmissione, sempre firmata De Maria-Godi e cantata da Giona. La copertina è un tripudio di colori e dinamismo: davanti trionfa Giumbolo, mentre sul retro ritroviamo Nick Carter, Patsy e Ten, disegnati con il tratto inconfondibile di De Maria e Bonvi. Il titolo Supergulp! campeggia con caratteri esplosivi, richiamando le onomatopee e i balloon dei fumetti. Guido De Maria, maestro del Carosello e pioniere dell’animazione televisiva, ha saputo fondere umorismo, ritmo e creatività in un mix unico. Supergulp! è stato molto più di un programma per ragazzi: un format innovativo che ha segnato un’epoca, lasciando un’impronta indelebile nella cultura pop italiana. E Giumbolo? Ancora oggi, a distanza di anni, continua a giumbolare nei ricordi di chi c’era.

